Title:
神闘士 God Warrior Alpha Dube Siegfried
Description:
Nome
Orion
Nome originale
α(アルファ)星ドゥベのジークフリート(α(Arufa)Hoshi Doube no Jīkufurīto)
Traduzione
Siegfried della stella Alfa Dubhe
Stella dell’Orsa Maggiore
Dubhe
Simbolo
Fáfnir
Orion (α星ドゥベのジークフリート α-Dubhe no Siegfried), Sigfried di Dubhe nel doppiaggio originale giapponese, è doppiato da Akira Kamiya nella versione originale e da Stefano Albertini (ep. 75), Luca Sandri (ep. 76-83), Orlando Mezzabotta (ep. 85-90), Maurizio Scattorin (ep. 93-99) e Felice Invernici (ep. 110) in quella italiana. La sua armatura rappresenta il drago a due teste Fáfnir e la stella dell’Orsa Maggiore che gli corrisponde è α-Dubhe. È il più forte tra i Cavalieri di Asgard e il favorito della sacerdotessa Ilda di Polaris. Il personaggio è basato sulla figura di Sigfrido della saga dei Nibelunghi. Nella mitologia nordica, Sigrido è un guerriero che uccise in combattimento il drago Fáfnir e si bagnò con il sangue dell’animale, diventando completamente invulnerabile. L’unico punto in cui Sigfrido rimase vulnerabile fu in un punto sulla schiena, in corrispondenza del cuore, dove una foglia si era posata, impedendo all’eroe di bagnare anche quella parte del suo corpo col sangue del drago. Orion della saga di Asgard, oltre ad aver ereditato sia i poteri che il punto debole del guerriero mitologico, è anche descritto come il discendente dello stesso Sigfrido. Nella versione originale, inoltre, Sigfrido è anche il nome di Orion. L’armatura di Orion, invece, rappresenta il drago Fafnir.
Nella battaglia contro i Cavalieri di bronzo è l’ultimo Cavaliere di Asgard a combattere, presentandosi loro sulla scalinata finale del palazzo di Ilda. Sconfigge facilmente Pegasus, Phoenix, Andromeda e Cristal prima di affrontare Sirio, sopraggiunto successivamente sul posto. Durante il combattimento, Sirio, grazie alle parole del Maestro dei Cinque Picchi, riesce ad individuare il punto debole di Orion. Tenta, dunque, di colpire l’avversario in quel punto con il Drago Nascente, che però non riesce a superare l’armatura di Orion. Sirio, dunque, affida a Pegasus il compito di sconfiggere Orion e di colpirlo nel suo punto debole. Pegasus, dopo aver ricevuto il cosmo di Atena degli altri cavalieri in aggiunta al proprio, riesce a raggiungere a colpire l’avversario sul punto debole e a sconfiggerlo. Apparentemente morto, col sopraggiungere del Generale degli abissi Sirya, che rivela che tutta la guerra tra Asgard ed Atene era stata architettata da Nettuno, Orion capisce finalmente la verità e, dopo aver consegnato il suo zaffiro a Pegasus, si scaglia, allo stremo delle sue forze, contro il suo nuovo avversario. Sirya, per difendersi dal nemico, ricorre alla sua melodia, in modo da ridurre la forza di Orion, ma quest’ultimo, dopo aver capito la situazione, si rompe i timpani con le dita in modo da non ascoltare più la melodia del nemico. Quest’ultimo gesto si rivela inutile, in quanto la melodia arriva direttamente al cervello, e quindi Orion decide di portare il generale di Nettuno nello spazio e morire con lui[38]. Tuttavia, il suo sacrificio si rivelerà vano, in quanto Sirya riuscirà a salvarsi grazie ai suoi poteri musicali.
Orion viene menzionato in Saint Seiya: Soul of Gold in cui si scopre avere una fratello, Sigmund, anch’egli Cavaliere di Asgard.
I suoi colpi sono:
Spada di Asgard (orig.: Odin Sword, ”Spada di Odino”): Orion emette un fascio di energia dal dito indice e con esso traccia un perimetro sotto i piedi degli avversari; successivamente, dall’interno di questo perimetro si leva un fortissimo vento che scaglia in aria gli avversari, che vengono colpiti da numerosi e taglienti frammenti di roccia che si staccano dal terreno[41].
Occhi del Drago (orig: Dragon Bravest Blizzard, ”Tempesta del Drago più coraggioso”): Orion lancia due potenti pugni che assumono le sembianze delle due teste del drago Fafnir che travolgono e uccidono l’avversario; è la tecnica più potente a disposizione di Orion.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_di_Asgard#Orion_(Siegfried)
Orion
Nome originale
α(アルファ)星ドゥベのジークフリート(α(Arufa)Hoshi Doube no Jīkufurīto)
Traduzione
Siegfried della stella Alfa Dubhe
Stella dell’Orsa Maggiore
Dubhe
Simbolo
Fáfnir
Orion (α星ドゥベのジークフリート α-Dubhe no Siegfried), Sigfried di Dubhe nel doppiaggio originale giapponese, è doppiato da Akira Kamiya nella versione originale e da Stefano Albertini (ep. 75), Luca Sandri (ep. 76-83), Orlando Mezzabotta (ep. 85-90), Maurizio Scattorin (ep. 93-99) e Felice Invernici (ep. 110) in quella italiana. La sua armatura rappresenta il drago a due teste Fáfnir e la stella dell’Orsa Maggiore che gli corrisponde è α-Dubhe. È il più forte tra i Cavalieri di Asgard e il favorito della sacerdotessa Ilda di Polaris. Il personaggio è basato sulla figura di Sigfrido della saga dei Nibelunghi. Nella mitologia nordica, Sigrido è un guerriero che uccise in combattimento il drago Fáfnir e si bagnò con il sangue dell’animale, diventando completamente invulnerabile. L’unico punto in cui Sigfrido rimase vulnerabile fu in un punto sulla schiena, in corrispondenza del cuore, dove una foglia si era posata, impedendo all’eroe di bagnare anche quella parte del suo corpo col sangue del drago. Orion della saga di Asgard, oltre ad aver ereditato sia i poteri che il punto debole del guerriero mitologico, è anche descritto come il discendente dello stesso Sigfrido. Nella versione originale, inoltre, Sigfrido è anche il nome di Orion. L’armatura di Orion, invece, rappresenta il drago Fafnir.
Nella battaglia contro i Cavalieri di bronzo è l’ultimo Cavaliere di Asgard a combattere, presentandosi loro sulla scalinata finale del palazzo di Ilda. Sconfigge facilmente Pegasus, Phoenix, Andromeda e Cristal prima di affrontare Sirio, sopraggiunto successivamente sul posto. Durante il combattimento, Sirio, grazie alle parole del Maestro dei Cinque Picchi, riesce ad individuare il punto debole di Orion. Tenta, dunque, di colpire l’avversario in quel punto con il Drago Nascente, che però non riesce a superare l’armatura di Orion. Sirio, dunque, affida a Pegasus il compito di sconfiggere Orion e di colpirlo nel suo punto debole. Pegasus, dopo aver ricevuto il cosmo di Atena degli altri cavalieri in aggiunta al proprio, riesce a raggiungere a colpire l’avversario sul punto debole e a sconfiggerlo. Apparentemente morto, col sopraggiungere del Generale degli abissi Sirya, che rivela che tutta la guerra tra Asgard ed Atene era stata architettata da Nettuno, Orion capisce finalmente la verità e, dopo aver consegnato il suo zaffiro a Pegasus, si scaglia, allo stremo delle sue forze, contro il suo nuovo avversario. Sirya, per difendersi dal nemico, ricorre alla sua melodia, in modo da ridurre la forza di Orion, ma quest’ultimo, dopo aver capito la situazione, si rompe i timpani con le dita in modo da non ascoltare più la melodia del nemico. Quest’ultimo gesto si rivela inutile, in quanto la melodia arriva direttamente al cervello, e quindi Orion decide di portare il generale di Nettuno nello spazio e morire con lui[38]. Tuttavia, il suo sacrificio si rivelerà vano, in quanto Sirya riuscirà a salvarsi grazie ai suoi poteri musicali.
Orion viene menzionato in Saint Seiya: Soul of Gold in cui si scopre avere una fratello, Sigmund, anch’egli Cavaliere di Asgard.
I suoi colpi sono:
Spada di Asgard (orig.: Odin Sword, ”Spada di Odino”): Orion emette un fascio di energia dal dito indice e con esso traccia un perimetro sotto i piedi degli avversari; successivamente, dall’interno di questo perimetro si leva un fortissimo vento che scaglia in aria gli avversari, che vengono colpiti da numerosi e taglienti frammenti di roccia che si staccano dal terreno[41].
Occhi del Drago (orig: Dragon Bravest Blizzard, ”Tempesta del Drago più coraggioso”): Orion lancia due potenti pugni che assumono le sembianze delle due teste del drago Fafnir che travolgono e uccidono l’avversario; è la tecnica più potente a disposizione di Orion.
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cavalieri_di_Asgard#Orion_(Siegfried)
Theme:
Saint Seiya Myth Cloth EX
Manufacturer:
Bandai
Date Added:
2022-09-13 12:26:13
Date Added:
2022-09-13 12:26:13